Già attivato il piano anti-caldo nei 46 comuni dell’Azienda ULSS 17: le strutture a cui rivolgersi, le categorie a rischio e i consigli utili
La rete dei servizi socio-assistenziali, presente nei 46 Comuni di competenza dell’Azienda Ulss 17, è già stata attivata. Infatti - in linea con le indicazioni regionali – è già stato predisposto un accurato piano di prevenzione e assistenza.
Più in dettaglio, l’ARPAV trasmetterà quotidianamente - fino al 15 settembre - un bollettino all’Azienda Ulss 17 con le previsioni meteorologiche del giorno in corso e dei tre giorni successivi. L’eventuale comunicazione di “Emergenza Caldo” sarà quindi disponibile su questo stesso sito web - all’indirizzo www.ulss17.it - per tutte le strutture coinvolte a vario titolo nell’assistenza ai cittadini.
Il Direttore dell’U.O.C. Interdistrettuale Cure Primarie – dr. Antonino Trimarchi – ha disposto che in caso di necessità e per informazioni, consigli e segnalazioni, gli utenti possano rivolgersi direttamente alla Centrale Operativa dell'Assistenza Domiciliare Integrata (sede di Monselice-Conselve: tel. 0429.788807; sede di Este-Montagnana 0429.618354), attraverso la quale – sentito il medico di famiglia - saranno attivati a domicilio la terapia infusionale e il monitoraggio dello stato di idratazione.
Particolare attenzione sarà posta anche alla rapidità di risposta: ogni chiamata che perverrà entro le ore 12.00 sarà soddisfatta nella giornata in corso, mentre a quelle dopo tale orario sarà data risposta comunque entro le 24 ore. Inoltre gli infermieri dell’Assistenza Domiciliare effettueranno un’attività preventiva sui soggetti a rischio, nonché interventi in caso di allerta. Parallelamente i Servizi Sociali dei comuni attiveranno dei percorsi di informazione per gli utenti a rischio, fornendo le opportune indicazioni ai soggetti direttamente e indirettamente coinvolti.
Un ruolo importante avranno anche le Strutture Residenziali dell'Azienda Ulss 17, che daranno disponibilità all'accoglienza diurna negli spazi comuni per persone autosufficienti definite a rischio, o con problemi di disidratazione. Per le persone valutate non autosufficienti, invece, sarà proposto l’inserimento diurno presso i Centri per persone non Autosufficienti (il Centro Diurno di “Villa in Villa” di Villa Estense e il Centro Diurno RSA “S. Tecla” di Este).
È stato inoltre attivato un numero verde 800.462.340 - mentre per le emergenze è possibile contattare direttamente il SUEM – tel. 118.
Le ondate di calore
Le ondate di calore (heat-waves) sono condizioni meteorologiche estreme che possono verificarsi durante la stagione estiva, caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane. Queste condizioni diventano particolarmente critiche negli agglomerati urbani per effetto del fenomeno denominato "isola di calore urbano" (urban heat island effect) che è tanto più accentuato quanto maggiore è la dimensione della città. La cappa d'aria surriscaldata che ristagna in permanenza sopra le grandi città, alta non più di 200-300 metri, forma una vera e propria isola di calore con temperature dell'aria superiori anche di 3 gradi rispetto alla campagna circostante.
Al di là della prontezza della risposta, comunque, l’Azienda Ulss 17 punta molto anche sulla prevenzione, attraverso un’azione di informazione e sensibilizzazione che vedrà impegnate ancora una volta tutte le strutture ed i relativi operatori sanitari del territorio: "I consigli sono quelli consueti, ma sempre fondamentali." – sottolineano sia il direttore – dr. Antonino Trimarchi – che il dr. Maurizio Businaro e la dr.ssa Raffaella Bisi - medici dirigenti dell’Unità Operativa Complessa Cure Primarie, a cui afferiscono gli Operatori del Servizio Infermieristico Domiciliare.
Le persone a rischio
Le persone più esposte agli effetti del caldo sono quelle che rimangono in città, durante i mesi estivi, specialmente se si tratta di anziani senza aiuto o supporto familiare.
In particolare, alcune categorie sono particolarmente a rischio per le conseguenze sull'organismo delle ondate di calore:
- anziani;
- bambini da 0 a 4 anni;
- persone non autosufficienti;
- persone con malattie croniche (diabetici; ipertesi; bronchitici cronici; cardiopatici; affetti da malattie renali);
- persone che assumono farmaci in modo continuativo.
Tra gli anziani, in particolare sono più a rischio le persone di oltre 75 anni, con una preesistente malattia, con un basso livello socio-economico, che vivono da soli, in una casa piccola, ai piani alti e priva di condizionamento d'aria.
Suggerimenti contro il caldo
È possibile ridurre o prevenire le condizioni di disagio o malessere fisico a causa del caldo nei giorni più afosi dell'estate seguendo alcuni suggerimenti utili:
- bere di più, in particolare acqua - almeno 2 litri al giorno - senza aspettare di avere sete. Se il medico, in presenza di particolari patologie, ha consigliato di limitare la quantità di liquidi da bere, chiedere indicazioni su quanto si può bere e sui sali minerali da assumere o meno (come quelli contenuti nelle bevande per lo sport). Non bere liquidi troppo freddi o che contengano alcool, caffeina, o grandi quantità di bevande zuccherate: sono bevande che causano di più la perdita di fluidi corporei;
- stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11.00 e le 16.00);
- ventilare l'abitazione per attenuare il caldo attraverso l'apertura notturna delle finestre. I ventilatori possono fornire refrigerio, ma vanno utilizzati con cautela perché possono aumentare la disidratazione e il bisogno di acqua in soggetti come gli anziani che non hanno la percezione della sete;
- se si percepisce un surriscaldamento corporeo, per attenuare la sensazione di caldo aumentare la ventilazione. Usare un condizionatore se è possibile;
- nelle ore di maggior caldo, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l'aria condizionata (come centri commerciali, biblioteche...). Anche poche ore trascorse in un ambiente condizionato possono aiutare l'organismo a sopportare meglio il caldo quando si torna a essere esposti ad esso;
- indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non sintetici o troppo aderenti per permettere la circolazione dell'aria sul corpo;
- evitare esercizi fisici non necessari all'aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l'esposizione inutile al sole diretto;
- se esposti a sole diretto mitigare l'effetto con cappelli leggeri a tesa larga o parasole, occhiali da sole e usando sulla pelle filtri solari con protezioni ad ampio spettro;
- nel caso in cui si debbano svolgere attività all'aria aperta limitarle alle ore mattutine e serali; limitare gli sforzi fisici, nel caso in cui sia necessario compiere tali sforzi bere dai 2 ai 4 bicchieri di bevande non alcoliche; riposarsi in luoghi ombreggiati;
- preferire pasti leggeri, facendo molta attenzione all'opportuna conservazione dei cibi, seguire una dieta bilanciata con molta frutta e verdura;
- non sostare in automobili ferme al sole, né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, né animali domestici in auto o altri veicoli chiusi;
- telefonare all'ULSS o al Comune per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità e per sapere se e dove, nelle vicinanze dell'abitazione, vi sono appositi luoghi per il sollievo dal caldo.
In caso di colpo di calore
I sintomi del colpo di calore comprendono una temperatura corporea estremamente elevata (oltre 39°C tramite misurazione orale), pelle arrossata, secca e calda per assenza di sudorazione, battito cardiaco accelerato, mal di testa pulsante, vertigini, nausea, confusione, stato di incoscienza. In presenza di questi sintomi, sentito il medico di famiglia o il medico di continuità assistenziale (ex Guardia Medica), è necessario attivare urgentemente il servizio di emergenza sanitaria SUEM - 118.
In attesa dell'arrivo dei soccorsi:
- togliere i vestiti alla persona che si sente male;
- portarla in luogo fresco e ventilato per ridurre gradualmente la temperatura corporea;
- fare spugnature di acqua fresca su fronte, polsi, collo, inguine;
- mettere una borsa di ghiaccio sulla testa;
- idratare il paziente con semplice acqua, assunta a piccoli sorsi.
Redatto da: UOC Statistica Comunicazione e Sviluppo


Bollettino Disagio Fisico 3sett2010 [37.39 KB]