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News del 16/04/2010
Alimentazione e stile di vita sbagliati per il 40% della popolazione della Bassa Padovana

Secondo i dati del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS 17 il 32% % dei soggetti è in sovrappeso, il 9,5% è obeso e solo il 9% mangia a sufficienza frutta e verdura

Il 32% dei residenti nel territorio della Bassa Padovana è in sovrappeso e un ulteriore 9,5% è addirittura obeso: l’allarme viene lanciato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS 17. L’indicazione emerge dai dati raccolti dal Sistema di Sorveglianza “Passi”, un recente studio regionale volto ad indagare come stanno cambiando le esigenze socio-sanitarie del territorio.
Più in dettaglio, la percentuale cresce in modo rilevante con l'età ed è maggiore negli uomini che nelle donne (51% rispetto al 31%) e nelle persone con basso livello di istruzione, con differenze statisticamente significative.
Inoltre nella popolazione caratterizzata da un peso in eccesso - o “eccesso di grasso ponderale” - emerge una sottostima del rischio per la salute legata al proprio peso. Si fatica inoltre a riconoscere di seguire una dieta sbagliata: se è vero infatti che il 63% percepisce il proprio peso come “troppo alto”, la maggior parte giudica comunque la propria alimentazione in senso positivo. La dieta per ridurre o controllare il peso è praticata solo dal 27% delle persone in eccesso ponderale, mentre è molto diffusa la pratica di un'attività fisica moderata (97%): ciò nonostante, una persona su cinque è aumentata di peso nell'ultimo anno.
L'eccesso ponderale appare dunque molto diffuso e costituisce un problema di salute pubblica rilevante dal momento che, favorendo l'insorgenza o l'aggravamento di patologie preesistenti, accorcia di fatto l'aspettativa di vita e ne peggiora la qualità.
Si presenta quindi la necessità di promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo dell'alimentazione nella tutela della salute e nella prevenzione delle malattie e di favorire lo sviluppo di comportamenti virtuosi. Anche perché ad oggi la situazione è poco incoraggiante: secondo i dati del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 17, nella Bassa Padovana il 97% delle persone consuma quotidianamente frutta e verdura, ma solo il 9% ne assume almeno 5 porzioni al giorno (“five a day”) come indicato dalle raccomandazioni internazionali per la prevenzione di diverse patologie, tra cui cardiopatie ischemiche, alcuni tipi di neoplasia, ictus, ipertensione, obesità e diabete mellito non insulino dipendente. In questo, i residenti della Bassa Padovana si pongono al di sotto sia della media regionale (13%) sia di quella nazionale (10%); più in dettaglio, il 43% degli intervistati in una recente indagine ha dichiarato di consumare 1-2 porzioni di frutta e verdura al giorno, mentre il 44% si attesta sulle 3-4 porzioni.
L'abitudine a consumarne almeno cinque porzioni è più diffusa tra le persone di oltre 50 anni (13%), tra le donne, tra le persone con basso livello di istruzione e che non dichiarano difficoltà economiche. «Al di là dei numeri complessivi - sottolinea il dott. Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 17 - preoccupa constatare tra i più giovani una minore adesione alle raccomandazioni relative al consumo di frutta e verdura. Appare pertanto necessario implementare o estendere i programmi di intervento finalizzati ad aumentare i consumi di frutta e verdura tra i bambini e i ragazzi. Un tema, questo, sul quale il nostro Dipartimento è da tempo impegnato con diverse iniziative, attraverso il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione».
 


ultimo aggiornamento: 16-4-2010