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News del 29/03/2010
Al via i lavori del nuovo polo ospedaliero unico per acuti

L’unificazione dell’attività ospedaliera per acuti in un'unica struttura consentirà di migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie fornite

Sono iniziati ufficialmente i lavori di costruzione del nuovo Polo Ospedaliero Unico per Acuti dell’Azienda ULSS 17. A dare il via ai lavori, mercoledì 24 marzo durante la cerimonia di posa della prima pietra, è stato Giancarlo Galan, alla sua ultima uscita pubblica come presidente della Regione Veneto, alla presenza dei rappresentanti della Provincia e dei Comuni e del Direttore Generale dell’Azienda ULSS 17 Giovanni Pavesi.
L’opera sorgerà in località Schiavonia, al confine tra i Comuni di Este e Monselice, e rappresenterà la struttura ospedaliera di riferimento per i 46 Comuni afferenti all’Azienda ULSS 17 e più in generale per tutta la Bassa Padovana.
I lavori si concluderanno entro il 2012, per un investimento complessivo di 165 milioni di euro.

Migliore qualità dell’assistenza
L’unificazione dell’attività ospedaliera per acuti in un'unica struttura consentirà di migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie fornite, attraverso la disponibilità di tutte le attrezzature e le specialità necessarie (conformante alla pianificazione regionale), spazi studiati per garantire tempi di intervento più rapidi e un ambiente ospedaliero meglio rispondente alle esigenze di comfort, privacy e intrattenimento di pazienti e visitatori. L’assenza di duplicazioni nelle dotazioni tecnologiche favorirà inoltre l’adozione di tecnologie all’avanguardia, innalzando ulteriormente gli standard di assistenza.
Le caratteristiche dell’opera
Il nuovo polo ospedaliero unico per acuti sorgerà su un’area di circa 250.000 mq a sud ovest della località Cà Oddo di Monselice e ad est della località Schiavonia d’Este, in una posizione strategica che lo renderà facilmente raggiungibile da tutti i comuni del territorio. Conformemente con la pianificazione della Regione Veneto, la struttura disporrà di 447 posti letto, ai quali si aggiungono i 165 posti letto di lungodegenza e riabilitazione che permarranno nelle sede di Conselve e Montagnana opportunamente aggiornate.
Il progetto del nuovo polo ospedaliero unico è stato definito in funzione della massima flessibilità, per rispondere alla costante evoluzione del settore sanitario determinata dai cambiamenti tecnologici e socio-demografici. Allo stesso tempo il nuovo ospedale si caratterizzerà per una distribuzione degli spazi e dotazioni tecnologiche ottimizzate in funzione delle esigenze organizzative dell’attività ospedaliera ma anche del comfort di pazienti e visitatori.
Più in dettaglio, è prevista la realizzazione di tre edifici che si svilupperanno su due piani fuori terra, oltre ad un piano tecnico posto in copertura per l'ubicazione dell'impiantistica. Pazienti e familiari saranno accolti all'ingresso da un’ampia piazza, coperta da una suggestiva vetrata, nella quale sono previsti bar, ristorante, banca, posta, farmacia ospedaliera, baby park, negozi oltre al punto informativo e all’area accettazione.
Particolare attenzione, nella definizione del progetto, è stata posta alle esigenze dei suoi utenti, siano essi pazienti, visitatori o lavoratori.
Ad esempio, buona parte delle degenze sono state concepite come stanze dotate di un solo letto, con un evidente miglioramento della privacy e del comfort.
Inoltre per l’accoglienza, l’orientamento e la sosta dei pazienti e degli accompagnatori sono previste aree dedicate dotate di confort adeguato, in particolare nelle aree di Pronto Soccorso, Terapia Intensiva, Sale Operatorie, Gruppo Parto.
E ancora, sono previsti ambienti dedicati per l’assistenza in regime di ricovero e ambulatoriale per i bambini, le mamme (separazione delle attività di ostetricia da quelle di ginecologia) e i soggetti con problemi di salute mentale.
Infine, il nuovo polo unico adotterà i più innovativi sistemi di servizio per i degenti. In particolare, il posto letto sarà dotato di connessione Internet e di un innovativo sistema di video-chiamata infermiera che tramite web cam consentirà il controllo remoto dei singoli pazienti al letto, servizi di posta elettronica, TV via cavo e videogiochi.
Dal punto di vista ambientale il nuovo ospedale è stato concepito inoltre con soluzioni tecnologiche sia edilizie sia impiantistiche tali da ridurre del 30% il consumo di energie primarie rispetto a strutture equivalenti.
Le imprese coinvolte
I lavori di costruzione del nuovo Polo Ospedaliero Unico per Acuti saranno realizzati da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla capogruppo S.A.C.A.I.M. di Venezia (Società per Azioni Cementi Armati Ing. Mantelli che si è occupata di strutture sanitarie tra cui l’Ospedale di Schio e sta lavorando alla costruzione del nuovo Padiglione Jona dell’Ospedale Civile di Venezia), che si occuperà delle opere civili insieme alla società di CARRON CAV. ANGELO S.p.A. di Treviso mentre l’impresa GEMMO S.p.A di Vicenza insieme all’impresa SIRAM S.p.A., di Milano curerà la realizzazione di tutti gli impianti tecnologici. Ad una nuova Società costituita da questo raggruppamento di imprese farà capo anche, per 25 anni, la gestione dei servizi alberghieri e non sanitari della struttura. La progettazione è a cura della Società NET ENGINEERING S.p.A di Padova, capogruppo del raggruppamento temporaneo delle imprese di progettazione PRISMA ENGINEERING S.r.l., di Padova, PROGETTISTI ASSOCIATI TECNARC S.r.l. Milano, e ARTECO ARCHITECTURE ENGINEERING CONSULTING S.r.l., di Verona.
Il Nuovo Polo Ospedaliero è stato concepito da un gruppo di progettazione di rilevo internazionale guidato dalla STEAM di Padova (Capogruppo) e composto anche da SCAU S.A., SANSON & ASSOCIATI, FAVERO & MILAN INGEGNERIA, STUDIO STRIOLO, FOCHESATO & PARTNERS e DOTT. GEOL. FRANCO SERGAS. L’ideazione architettonica è frutto della creatività dall’arch. Aymeric Zublena (SCAU), mentre Direttore dei Lavori sarà il prof. ing. Mauro Strada (STEAM).

Per maggiori informazioni
 


ultimo aggiornamento: 29-3-2010